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Il Palio di Asti

 

Il Palio di Asti è una festa tradizionale italiana che ha radici medievali nata nell'ambito delle celebrazioni patronali di San Secondo e culmina con una corsa di cavalli montati a pelo (cioè senza sella).

La festa per il patrono si svolge ininterrottamente dal XII secolo. La prima notizia certa della corsa risale al 1275: il cronista locale Guglielmo Ventura riporta che gli astigiani, «sicut fieri solet Ast, in festo Beati Secundi» ("come risulta essere solito ad Asti, durante la festa del Beato Secondo"), corsero il Palio per dileggio sotto le mura della nemica città di Alba, devastando le vigne circostanti.
 


Nel 1936, per intervento diretto di Benito Mussolini, che riconobbe alla sola Siena il privilegio di chiamare la propria manifestazione col nome di Palio, arrivò l'ordine di modificare la denominazione della festa in «certame cavalleresco», parallelamente alla interdizione per Legnano di denominare come palio la corsa tenuta durante la "Sagra del Carroccio". La corsa venne così rimandata dapprima all'anno successivo ed in seguito sine die (= senza fissare il giorno).
 


Nel 1967, il Palio rinacque nuovamente in occasione del 1000º Anniversario della Fondazione del Marchesato del Monferrato e dell'800º Anniversario della Lega Lombarda.
La corsa fu definitivamente spostata al mese di settembre, in concomitanza con i festeggiamenti del "Douja d'Or" o "Settembre astigiano" ed in seguito del Festival delle sagre astigiane.
Il nuovo tracciato era in Piazza Campo del Palio, dove furono innalzate tribune da 5.000 posti a sedere e grandi parterre. La prima edizione del dopoguerra vide partecipare 100.000 spettatori, 600 figuranti e 14 fra Borghi, Rioni e Comuni astigiani.

Dal 1988 il Palio si svolge nella centrale Piazza Vittorio Alfieri, nel cuore della città, in una cornice ancora più suggestiva e coinvolgente.
 

Piazza Campo del Palio, sede della corsa fino al 1987




Piazza Alfieri, sede della corsa dal 1988